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Premessa

Con l’adozione della variante n. 23 al Piano Regolatore Generale denominata "Nuovi Percorsi, avvenuta il 16 settembre 2000, è stato approcciato un diverso modo di proporre e predisporre i nuovi futuri interventi; lo studio dei "Progetti Norma", delle "Unità Minime di Intervento", delle nuove aree verdi, è infatti avvenuto tenendo conto di un disegno complessivamente più vasto, che vuole considerare tali singoli episodi quali componenti ed integrazione di un progetto di valorizzazione del territorio della Saccisica.

Un progetto che vuole far vivere (o rivivere) il territorio, sfruttandone le bellezze e le peculiarità che lo compongono, ed integrandolo con nuovi importanti episodi.

Elemento portante di tale struttura, sono risultati i percorsi ciclo-pedonali che uniscono fra loro le aree verdi, gli edifici di particolare valore storico-ambientale, le strutture collettive e quanto era stato ritenuto meritevole di nuova diversa attenzione.

Se limitato alla realizzazione di percorsi ciclo-pedonali e/o nuovi e diversi episodi di vita collettiva, il progetto ancorché valido sarebbe da considerarsi zoppo o abbozzato.

Oggetto di intervento

E’ per tale motivazione che si è iniziata una seconda fase operativa, attraverso la proposizione di uno studio che ha preso il nome di "Progetto per la tutela e valorizzazione del paesaggio a nord-est del capoluogo".

E’ un progetto che va visto come la pellicola di un film: in negativo; parte infatti dallo studio e rilievo di quelle che normalmente in urbanistica vengono considerate la zone vuote: lo spazio agricolo.

Analisi del Progetto

Sono stati realizzati, in un’ampia area del territorio comunale (circa il 30%) posta a nord-est del capoluogo, i rilievi delle principali componenti del paesaggio agrario: i corsi d’acqua, le strade ed i percorsi, le aree coltivate, le emergenze isolate e gli edifici, ricercandone non solo la attuale conformazione e definizione, ma, levigandone la patina del tempo, quella che era stata la storia ed il loro utilizzo.

Partendo da questi fondamentali elementi, è stato individuato e costruito il progetto dell’area a "Parco etnografico"; un progetto, da realizzare per piccoli interventi, che prevedono:

 

Altro importantissimo capitolo trattato è quello relativo allo studio sulle tipologie degli edifici rurali. Partendo dalla individuazione degli elementi caratteristici, quali:

si è voluto definire un prontuario tipologico (bracciantile, fattoria, palazzo di campagna) ed un quadro operativo degli interventi fattibili, con l’individuazione delle:

Ciò consentirà di dare precise indicazioni sulle modalità costruttive delle diverse zone presenti nell’area di progetto, ma costituirà anche un importante mezzo di valutazione per la commissione edilizia, ed un importante guida alla progettazione per i professionisti che operano sul territorio.

Conclusioni

Questo progetto guida è strutturato affinché, attraverso successivi singoli interventi (anche di piccola entità), possa arrivare, nel tempo, alla sua concreta completa realizzazione.

Tale progetto inoltre, costituisce un modello esportabile in tutti gli altri comuni che compongono l’area della Saccisica, anche pensando alla sua naturale propensione, che vede un suo allargamento verso i confini naturalistici delle valli e del Bacchiglione; a tale scopo si sta provvedendo alla predisposizione di un "Protocollo d’Intesa" per l’estensione del progetto, allo scopo di condividere la nuova e diversa metodologia di lavoro applicata nello studio urbanistico del territorio.

 

Piove di Sacco, lì 14 marzo 2002

Il Responsabile dell’Ufficio Urbanistica

Arch. Leonardo Minozzi